Il mare in tempesta trasporta un uomo su un'isola deserta. Con delle imbarcazioni di fortuna, il naufrago cercherà ripetutamente di lasciare l'isola, ma ogni volta sarà costretto a farvi ritorno da una grande tartaruga rossa. Il primo lungometraggio dell'olandese Michael Dudok de Wit, coprodotto dallo Studio Ghibli e con la supervisione artistica di Isao Takahata, è un'opera di grandissimo valore estetico e poetico. Con una storia completamente priva di dialoghi e senza tempo, La tartaruga rossa si confronta con alcune delle tematiche più profonde dell'esistenza umana.

Aprile 30, 2017

Il Comando di difesa strategico degli Stati Uniti è dotato di una procedura di rappresaglia automatica contro un eventuale attacco da parte sovietica. Il meccanismo, "a prova di errore", viene innescato dal malfunzionamento di una macchina. In poche ore, una squadriglia di bombardieri supersonici raggiungerà Mosca per eseguire un ordine irrevocabile. Gli americani saranno costretti a offrire ai sovietici una tragica dimostrazione della loro "buona fede" per evitare la guerra nucleare. Tesissimo thriller fantapolitico di Lumet, che con un'angosciosa quanto plausibile sequenza di eventi, solleva riflessioni decisamente attuali sulla dipendenza dalle macchine e sulla politica delle armi di distruzione di massa.

Aprile 20, 2017

In città arriva un carismatico predicatore itinerante, ma questi è anche un pluriomicida, un "lonely hearts killer" che vuole mettere le mani sul frutto di una rapina: per farlo dovrà strappare il segreto del suo nascondiglio a due bambini coraggiosi. Capolavoro del noir, prima e unica esperienza registica del grande attore Charles Laughton, La morte corre sul fiume è una fiaba gotica narrata nello stile visivo del cinema espressionista: un clamoroso insuccesso commerciale per le sue tematiche scomode e torbide, è oggi considerato un caposaldo del cinema mondiale.

Gennaio 29, 2017

Due prigionieri fuggono dal treno merci che li porta verso un campo di concentramento, rifugiandosi nei boschi. Saranno oggetto di una spietata caccia all’uomo e di un’estenuante lotta contro il freddo e la fame. Esordio nel lungometraggio per Jan Němec che segna una delle opere più significative della Novà Vlna, costruita quasi senza dialoghi su un inedito intreccio di enigmatici flashback e flash forward.

Dicembre 18, 2016

Kuroneko (di Kaneto Shindō, 1968)

Scritto da Сталкер

Quattro anni dopo il bellissimo Onibaba, Shindō torna all'horror con un revenge movie sovrannaturale non privo di critica sociale: Kuroneko, un'elegante rappresentazione di miti e mostri tradizionali giapponesi, che attinge alle forme teatrali del Noh e del Kabuki. Ancora una volta le protagoniste sono due donne che, ferite dagli uomini e dalle atrocità della guerra, torneranno dall'inferno per cercare vendetta.

Ottobre 15, 2016

Sorvolando sull'infelice titolo italiano (in originale è Valerie a týden divů, ovvero “Valeria e la settimana delle meraviglie”), l'opera di Jireš è uno dei film della Nuova Onda cecoslovacca più conosciuti e, sebbene all'epoca della sua uscita fu censurato e scarsamente distribuito, “Valerie” è diventato un vero cult del cinema underground per la sua originale commistione di horror, erotismo e poesia.

Settembre 24, 2016

Girato utilizzando una ventina di videocamere GoPro collocate in posizioni impossibili, a bordo di un peschereccio nell'estremo nord della costa atlantica degli Stati Uniti, Leviathan è un documentario(?) che trasforma le immagini del reale in pura sperimentazione artistica.

Settembre 01, 2016

Allodole sul filo è uno degli ultimi film importanti della Nová Vlna. Completato nel 1969 quando la Primavera di Praga era già finita, fu immediatamente bloccato dalla censura e mai distribuito fino al 1990, quando vincerà l'Orso d'oro al Festival di Berlino. Il film di Menzel, con il consueto stravolgimento di senso e di registro tipico della Nuova Onda cecoslovacca, sfrutta la cornice di una “innocua” commedia romantica per fare un'esplicita e caustica satira dello stalinismo.

Agosto 19, 2016

Girato all'indomani della ritirata irachena dal Kuwait durante la Prima Guerra del Golfo, Apocalisse nel deserto è una stordente elegia dell'autodistruzione umana, sublimata da Herzog in un film di grandiosa bellezza visuale. Un capolavoro epico, inclassificabile come documentario se non a condizione di stare al geniale gioco del regista: un viaggio su un pianeta alieno colpito da una catastrofe cosmica di immani proporzioni.

Agosto 15, 2016

Gran Premio della Giuria al 64° Festival di Cannes, C'era una volta in Anatolia è un lungo viaggio notturno nelle steppe della Turchia centrale, alla ricerca di un cadavere nascosto dagli assassini in un luogo imprecisato. Tratto dalla reale esperienza di uno degli sceneggiatori, nel film di Ceylan si intrecciano le storie di diversi personaggi, che durante l'estenuante ricerca notturna porteranno alla luce i propri stessi fantasmi.

Agosto 13, 2016

Bandito “in perpetuo” dopo il fallimento della Primavera di Praga, La festa e gli invitati (O slavnosti a hostech) è l'opera più importante di Jan Němec e una delle più significative della Nuova Onda cecoslovacca. A metà strada tra Kafka e il Buñuel de L'angelo Sterminatore, il film mette in scena un surreale banchetto al quale gli invitati non possono rifiutarsi di partecipare, metafora della violenza del potere e dell'accondiscendenza con cui viene accettata dai più.

Agosto 06, 2016

Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, Materia Oscura di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti è un'opera cui la definizione di “documentario” va assolutamente stretta. Trasponendo in una forma sussurrata e poetica la narrazione delle vicende che ruotano intorno all'attività del più grande poligono militare d'Europa, il film veicola un sguardo più nitido e profondo di ogni possibile reportage d'inchiesta.

Luglio 31, 2016
Pagina 1 di 2