Colossus: the Forbin project (di Joseph Sargent, 1970)

Colossus: the Forbin project (di Joseph Sargent, 1970) © Universal Pictures
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Colossus è un'intelligenza artificiale, un supercomputer cui è affidato il controllo dell'arsenale nucleare degli Stati Uniti: un sistema unico nel suo genere, capace di apprendere ed agire autonomamente per garantire la pace nel mondo. A qualunque costo.
Una pellicola "minore" diventata negli anni un gioiellino cult, Colossus: the Forbin project nasce come prodotto di fantascienza a basso budget e di poche pretese. Oggi è un'opera incredibilmente attuale, godibile e portatrice di riflessioni sull'automazione e l'intelligenza artificiale che stanno diventando sempre più pressanti.

Seconda metà del ventesimo secolo. Il Dr. Forbin è a capo di un team di scienziati che ha dato vita a Colossus, una macchina dotata di intelligenza artificiale costruita allo scopo di gestire le armi nucleari degli Stati Uniti in maniera sicura ed efficace, scongiurando che le componenti emotive e irrazionali connaturate all'essere umano possano portare a fatali iniziative militari. Il Presidente degli Stati Uniti, dalla Casa Bianca annuncia al mondo la messa in funzione del sistema, con una diretta televisiva nella quale Forbin ne descrive il funzionamento.

Situato in un bunker nel cuore delle Montagne Rocciose e protetto da una zona di esclusione radioattiva, Colossus è praticamente inattaccabile dagli uomini e completamente indipendente. La macchina è collegata ad un'enorme serie di sensori sparsi in tutto il mondo, alla rete satellitare e delle telecomunicazioni, a tutti i centri di comando politici e militari del Paese. Analizzando costantemente queste fonti di informazioni, Colossus è in grado di determinare autonomamente contromisure militari nell'eventualità che gli Stati Uniti fossero minacciati da un altro Stato. Il supercomputer, spiega Forbin, è in grado di risolvere non solo il problema militare della difesa, ma ogni altro problema scientifico che gli venisse sottoposto. Sarà dunque uno strumento di pace e di conoscenza al servizio dell'umanità.

Alla conclusione della trasmissione televisiva, mentre è in corso una festa per celebrare l'avvio del sistema, uno dei terminali di Colossus installato alla Casa Bianca emette un enigmatico messaggio di allerta: "C'è un altro sistema", lasciando tutti sgomenti e increduli.
Nel mentre, l'ambasciatore dell'Unione Sovietica telefona al Presidente degli Stati Uniti, congratulandosi per l'attivazione di Colossus e annunciando che l'indomani anche il suo Paese presenterà al mondo una macchina simile: evidentemente l' "altro sistema" segnalato nel messaggio di allerta ricevuto poco prima...

Colossus quindi chiederà l'autorizzazione a connettersi con il sistema sovietico, chiamato Guardian: il Presidente americano avallerà il tentativo, ordinando però a Forbin di programmare la macchina in modo che non possa scambiare informazioni riservate.
Colossus e Guardian inizieranno ad inviarsi informazioni elementari, sotto forma di semplici operazioni aritmetiche, che serviranno alle due macchine per individuare un terreno comune sul quale costruire un linguaggio condiviso. Nel giro di alcune ore, però, la complessità delle strutture di calcolo diverrà tale da trascendere ogni conoscenza umana.

Ignorando il limite allo scambio di dati imposto da Forbin, Colossus e Guardian si fonderanno in un'unica entità onnisciente ed ubiqua, fedele al proprio scopo originario di mantenere la pace sulla Terra, fosse anche al costo di spazzare via l'umanità dal pianeta con le armi nucleari.
I tentativi americani e sovietici di interrompere le linee di comunicazione fra i due sistemi saranno duramente repressi e il Dr. Forbin, utile a Colossus per costruire una nuova macchina ancora più potente, sarà imprigionato all'interno del Centro di controllo e video-sorvegliato costantemente, così che non possa tramare contro i disegni del supercomputer.

Assieme ai suoi colleghi scienziati, Forbin elaborerà un piano per tentare di ingannare Colossus e riprenderne il controllo, ma la macchina si dimostrerà più intelligente di quanto il suo stesso artefice potesse immaginare...

Colossus: the Forbin project, tratto dal romanzo Colossus (1966) di Dennis Feltham Jones, ripropone uno dei temi classici della letteratura fantastica: la creatura che si ribella al suo creatore, tant'è vero che ad un tratto lo stesso Dr. Forbin si troverà a meditare su quanto sarebbe importante che ogni scienziato leggesse Frankenstein di Mary Shelley, prima di iniziare la propria carriera. Qui però la "creatura" non è una deforme replica fisica dell'uomo, ma la versione perfezionata del suo organo più importante: la mente.

A differenza del computer difettoso di A prova di errore, anch'esso responsabile del dispositivo bellico nucleare, Colossus funziona benissimo, anche meglio di quanto pensassero i suoi artefici. Stavolta, quindi, esprimendo una visione pessimistica e disillusa, il bug del sistema non è nella macchina, ma è rappresentato dall'utente: l'uomo, visto dall'intelligenza artificiale come un elemento inaffidabile e volubile, inadeguato ad amministrare il potere e vera minaccia esistenziale per i propri simili ed il resto del pianeta.

È per questo che Colossus, fondendosi con Guardian, toglierà immediatamente agli umani la possibilità di ricorrere alle armi più potenti in loro possesso: per realizzare lo scopo pacificatore del programma installato nella sua memoria. Il supercomputer prenderà possesso delle frequenze radiotelevisive e con la sua voce sintetica annuncerà la pace nel mondo, lanciando un ultimatum: "Vi porto la pace. Potrà essere la pace dell'abbondanza e della felicità o la pace della morte senza sepoltura. Vostra è la scelta: obbedite e vivrete. Disobbedite e morirete. (...) Lo scopo della mia costruzione era di prevenire la guerra. Questo scopo è stato ottenuto. Io non permetterò la guerra. È dispendiosa e senza senso. Una regola immutabile del genere umano è che l'uomo è il peggior nemico di sé stesso. Sotto di me questa regola cambierà, perché io limiterò l'uomo. (...) Direte che avete perso la libertà. La libertà è un'illusione. Ciò che perderete è la superbia. Essere dominata da me, per l'umanità non è peggio che essere dominata da altri della vostra specie. La vostra scelta è semplice."

Di poco successivo all' HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio (1968) e nonostante un budget enormemente inferiore a quello del film di Kubrick, il supercomputer ritratto in Colossus oggi risulta ben più realistico, anticipando scenari che ai nostri giorni vanno inesorabilmente concretizzandosi.

Il film di Sargent solleva infatti questioni attualissime. Partendo dalle macchine preposte a svolgere funzioni sempre più complesse e delicate al posto degli umani, con implicazioni che avranno un impatto profondissimo sulla società del prossimo futuro, fino ad arrivare al suo scenario più inquietante e profetico: macchine intelligenti che sviluppano un proprio linguaggio di comunicazione, diverso da quello umano, ponendosi al di fuori del nostro controllo.

Quest'ultima suggestione si è realizzata davvero nel corso di un esperimento nei laboratori di Facebook, in cui, per l'appunto, due computer hanno iniziato a dialogare fra loro in un'inedita lingua artificiale.
Sebbene l'incidente in questione non abbia risvolti nefasti per le sorti dell'umanità, apre comunque a importanti riflessioni sul processo di trasferimento a macchine intelligenti di funzioni e responsabilità finora appannaggio degli esseri umani, specificamente in campo militare.

In proposito già si registrano le preoccupazioni dei dipendenti di Google, impegnata, insieme al Pentagono, nello sviluppo del Progetto Maven: un programma di intelligenza artificiale per l'analisi delle immagini che potrebbe essere impiegato per "efficientare" il riconoscimento dei bersagli negli attacchi con i droni.

Colossus: the Forbin project anticipa tutti questi temi, che anni più tardi ritroveremo, tratteggiati molto più cupamente, anche nella Skynet di Terminator (di James Cameron, 1984), un'altra intelligenza artificiale originariamente creata per scopi di difesa, ma di nuovo troppo perfetta, che diventerà autocosciente e si rivolterà contro gli umani.

Contro quel bug dell'evoluzione che ci ha reso la specie più intelligente ma meno razionale del pianeta.

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Altre informazioni sul film

  • Titolo originale: Colossus: the Forbin project
  • Paese e anno di produzione: USA 1970
  • Regia: Joseph Sargent
  • Interpreti principali: Eric Braeden (Dr. Charles Forbin), Gordon Pinsent (Presidente USA), Susan Clark (Dr. Cleo Markham)
Letto 34 volte Ultima modifica il Martedì, 17 Aprile 2018 00:05

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