Colossus è un'intelligenza artificiale, un supercomputer cui è affidato il controllo dell'arsenale nucleare degli Stati Uniti: un sistema unico nel suo genere, capace di apprendere ed agire autonomamente per garantire la pace nel mondo. A qualunque costo.
Una pellicola "minore" diventata negli anni un gioiellino cult, Colossus: the Forbin project nasce come prodotto di fantascienza a basso budget e di poche pretese. Oggi è un'opera incredibilmente attuale, godibile e portatrice di riflessioni sull'automazione e l'intelligenza artificiale che stanno diventando sempre più pressanti.

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Giovedì, 30 Novembre 2017 23:43

L'ultima spiaggia (di Stanley Kramer, 1959)

La guerra atomica ha sterminato ogni abitante dell'emisfero boreale, generando una nube radioattiva che entro pochi mesi porterà la morte sul resto del pianeta. Un sottomarino americano superstite raggiunge l'Australia, lontana e non ancora contaminata dal fallout, mentre qualcuno, contro ogni logica spiegazione, sta ancora inviando strani segnali Morse dalla baia di San Diego.
Stanley Kramer realizza L'ultima spiaggia nel clima tesissimo della corsa agli armamenti e delle crescenti paranoie nucleari del XX secolo, rifiutando qualsiasi spettacolarizzazione e mostrando la faccia invisibile e silenziosa della "Mutua Distruzione Assicurata".

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Giovedì, 20 Aprile 2017 21:58

A prova di errore (di Sidney Lumet, 1964)

Il Comando di difesa strategico degli Stati Uniti è dotato di una procedura di rappresaglia automatica contro un eventuale attacco da parte sovietica. Il meccanismo, "a prova di errore", viene innescato dal malfunzionamento di una macchina. In poche ore, una squadriglia di bombardieri supersonici raggiungerà Mosca per eseguire un ordine irrevocabile. Gli americani saranno costretti a offrire ai sovietici una tragica dimostrazione della loro "buona fede" per evitare la guerra nucleare. Tesissimo thriller fantapolitico di Lumet, che con un'angosciosa quanto plausibile sequenza di eventi, solleva riflessioni decisamente attuali sulla dipendenza dalle macchine e sulla politica delle armi di distruzione di massa.

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Domenica, 18 Dicembre 2016 15:52

I diamanti della notte (di Jan Němec, 1964)

Due prigionieri fuggono dal treno merci che li porta verso un campo di concentramento, rifugiandosi nei boschi. Saranno oggetto di una spietata caccia all’uomo e di un’estenuante lotta contro il freddo e la fame. Esordio nel lungometraggio per Jan Němec che segna una delle opere più significative della Novà Vlna, costruita quasi senza dialoghi su un inedito intreccio di enigmatici flashback e flash forward.

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Girato all'indomani della ritirata irachena dal Kuwait durante la Prima Guerra del Golfo, Apocalisse nel deserto è una stordente elegia dell'autodistruzione umana, sublimata da Herzog in un film di grandiosa bellezza visuale. Un capolavoro epico, inclassificabile come documentario se non a condizione di stare al geniale gioco del regista: un viaggio su un pianeta alieno colpito da una catastrofe cosmica di immani proporzioni.

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Uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, Materia Oscura di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti è un'opera cui la definizione di “documentario” va assolutamente stretta. Trasponendo in una forma sussurrata e poetica la narrazione delle vicende che ruotano intorno all'attività del più grande poligono militare d'Europa, il film veicola un sguardo più nitido e profondo di ogni possibile reportage d'inchiesta.

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